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Spesso, mi ritrovo a discutere con l’odontoiatra con la quale collaboro, di postura e di lavoro in team!

Osteopatia e OdontoiatriaNella foto: Dott. Angelo Terranova (Osteopata), Dott.ssa Patrizia Rispoli (Medico Odontoiatra), Dott.ssa Lucrezia Pernigotti (igienista dentale), Dott.ssa Marialuce Spallarossa (Ortodonzista) – Team dello studio di San Damiano d’Asti.

Lo avresti mai detto? E invece è proprio così, l’osteopata può lavorare in team, quindi in sinergia con l’odontoiatra e viceversa. Questo perché, a volte, le problematiche del cavo orale possono dipendere da cause extra orali, ovvero da problemi presenti in zone che non sono collegate direttamente con la bocca. Oppure può presentarsi il discorso inverso, alcuni problemi, dolori fisici, possono dipendere da una problematica intrinseche ovvero che derivano direttamente dalla bocca come per esempio esempio una cattiva igiene orale, una dieta non equilibrata come l’assunzione di bevande zuccherate, snack e così via.

Qualora volessi approfondire l’argomento su come la dieta possa migliorare la salute dei tuoi denti ti consiglio di visionare un articolo molto interessante. Lo puoi trovare su www.sportboom.it.

Osteopatia e Odontoiatria: reale relazione?

Reale relazione tra Osteopatia e Odontoiatria? Beh basti pensare alle molteplici funzioni alle quali assolve la bocca:

  • Fonazione;
  • Respirazione;
  • Masticazione;
  • Deglutizione;
  • Equilibrio posturale;
  • Esplorazione (nei bambini).

Con tali funzioni, risulterebbe riduttivo parlare di bocca e soffermarci soltanto all’occlusione (combaciamento tra i denti delle due arcate).

Tengo a precisare che in questo caso, l’osteopata non si sostituisce all’odontoiatra ma, lavora in sinergia con esso. Prepara il corpo per rispondere nel miglior modo possibile al trattamento odontoiatrico e/o ortodontico. Fa il modo che i cambiamenti creati dal lavoro meccanico di un possibile bite, espansore, siano:

  • Accolti dal corpo;
  • Che le modifiche si mantengano nel tempo;
  • Che la variazione dell’occlusione non presenti effetti sull’equilibrio posturale del paziente portando a tutte le problematiche del caso (scopri quali sono qui).

Questi sono solo una minima parte delle migliorie che possono essere portate dal lavoro osteopata/odontoiatra e in questo breve esempio, mi sono soffermato soltanto su una delle molteplici funzioni assolte dalla bocca! Il sistema stomatognatico (bocca con tutte le sue strutture), è considerato come la nostra entrata funzionale e posturale ed è un distretto che risente e si adatta ai molteplici compensi sviluppati dal nostro corpo nel cercare di rimanere nella fisiologia.

Esempio di lavoro tra Osteopata e Odontoiatra

Nella preparazione ad un intervento ortodontico, esempio correzione di una malocclusione, durante il trattamento osteopatico, l’osteopata si soffermerà:

  • Sulla valutazione delle ossa craniche e delle strutture che risultano/risulteranno interessate dal lavoro odontoiatrico, così da eliminare tutte le restrizioni che possono portare ad una più difficile tollerabilità del trattamento;
  • Valuterà ed eliminerà le tensioni dei muscoli masticatori, così da permettere una migliore mobilità della mandibola sulla mascella e adattamento ai cambiamenti meccanici;
  • Andrà a valutare il tratto cervicale, il tratto di colonna che maggiormente risente delle modifiche dell’apparato stomatognatico;
  • Tratterà le strutture aponevrotiche (fasce fibrose) che presentano rapporti con la bocca.

In poche parole, permetterà al paziente di avere meno fastidi post intervento e maggiore possibilità di riuscita e mantenimento dei risultati.

Questi sono i principali siti dove il professionista porrà maggiormente attenzione, inutile ripetersi che avrà comunque un approccio globale.

Perchè portare i bambini con problemi ai denti dall’Osteopata?

Bisonga portare i propri bambini che presentano problemi odontoiatrici, tipo malocclusione, click mandibolare, bruxismo…, principalmente per una questione di prevenzione.

E’ scientificamente risaputo che la neurofisiologia (branca della fisiologia che studia i fenomeni derivati dalla funzione nervosa) guida la crescita del complesso maxillo-facciale (ossa della faccia) fino all’età dei 12 anni circa. Durante questo periodo di sviluppo, la porzione maxillo-facciale adatta ed adegua la sua crescita al tipo di masticazione, deglutizione, respirazione polmonare e respirazione cranio-sacrale del soggetto. Qualsiasi discostamento dalla fisiologia, porterà ad una crescita disarmonica.

L’osteopata ha proprio questo compito, quello di permettere una corretta crescita, parlando della bocca e quindi dello stomatognatico, del complesso osseo e non solo, che andrà ad espletare le funzioni appena citate.

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