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L’ernia del disco o ernia discale è una condizione molto frequente che colpisce sia la colonna cervicale (ernia cervicale) che la colonna lombare (ernia lombare). Anche le alterazioni del disco intervertebrale (bulging o protusione discale), possono mimare la sintomatologia data da un’ernia vera e propria. L’osteopatia risulta essere indicata in sinergia con lo specialista.

Quando si parla di ernia del disco ci si riferisce alla fuoriuscita, da qui il termine ernia, della porzione liquida (nucleo polposo) presente al suo interno. A volte le ernie discali possono risultare asintomatiche, questo dipende dalla zona di uscita del liquido e dalla compressione o no della radice nervosa. Proprio per tale motivo, in base alla zona e alla radice nervosa irritata, la sintomatologia può essere varia.

Ernia del disco

Di ACDF_coronal_english.png: user:debivortderivative work: Waglione (talk) – ACDF_coronal_english.png, CC BY-SA 3.0. Fonte immagine: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6268799

 

Cause dell’ernia del disco

L’ernia del disco si presenta maggiormente, se non esclusivamente a livello delle lordosi della colonna vertebrale, quindi nella regione lombare, nel passaggio lombosacrale e nella regione cervicale. Nella regione dorsale non si presenta quasi mai per due motivazioni:

  • Le vertebre dorsali sono meno mobili;
  • I processi spinosi sono più verticali e quindi limitano la fuoriuscita posteriore dell’ernia stessa.

Inoltre nella regione cervicale e lombare, la maggiore mobilità delle vertebre, agisce sul disco aumentandone lo stress meccanico e quindi facilitandone la rottura.

Possono esserci diverse cause:

  • Traumi;
  • Eccessivi sforzi fisici;
  • Posizioni errate accompagnate a sforzi.

Osteopatia ed ernia discale

Il trattamento osteopatico è volto a valutare e risolvere la lesione osteopatica. Come abbiamo detto, esistono diverse cause che provocano un’ernia del disco.

E’ risaputo che durante il giorno il disco dissipa le pressioni derivanti dalla colonna e da tutte le strutture che con le quali si rapporta. Il suo recupero si ha durante la notte, in posizione supina. Durante la notte, esso aumenta di volume, diventa più tonico, pronto a dissipare e distribuire le forze il giorno dopo.

Ernia discale

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La lesione osteopatica, non permette tale recupero, Le vertebre in cui il disco è compreso, non permettono tale recupero, lo  mantengono sotto pressione. L’osteopata trova le vertebre, la causa che le porta a mantenere il disco in costante pressione e, attraverso manovre differenti in base alla tipologia di paziente, le sblocca, andando a ristabilire la loro mobilità fisiologica. L’osteopata, grazie all’uso di tecniche mirate e appropriate, aiuta a diminuire la compressione e l’infiammazione provocata dall’ernia, andando ad agire direttamente sulla zona interessata e andando a normalizzare quelle disfunzioni (osteopatiche), che hanno creato compensi posturali e a lungo andare nocivi per la persona.

Ovviamente l’osteopata non si fermerà a valutare soltanto le vertebre incriminate, ma valuterà il paziente nella sua totalità andando a mettere in relazione differenti strutture. Dovrà ricercare la causa che ha portato la situazione descritta.

Ovviamente il trattamento osteopatico non deve essere inteso come alternativa al trattamento medico, bensì come un aiuto al trattamento medico.

L’ernia si riassorbe in maniera spontanea

Uno studio del 2014 eseguito dal dipartimento di chirurgia ortopedica dell’università di medicina di Taipei, è arrivato alla conclusione che può verificarsi una regressione spontanea delle seguenti patologie discali: ernia, protusione e bulging.

Per chi non lo sapesse si parla di ernia quando il liquido presente all’interno del disco viene espulso, di protusione quando il disco si sposta dalla sua naturale posizione e bulging quando il disco, ancora intatto, si estende oltre il margine posteriore delle vertebre nelle quali è compreso.

Lo studio è stato eseguito su una popolazione di 361 soggetti con ernia lombare suddivisi in:

  • Bulging;
  • Protusione;
  • Ernia;
  • Ernia migrata.
Studio riassorbimento ernia discale

Infographic di guida galattica per fisioterapisti.
Link del post originale: https://www.facebook.com/guidagalatticafisio/photos/a.1431182237211766/2228937070769608/?type=3&theater

I soggetti sono stati seguiti dai 3 mesi a 1 anno. In questo lasso di tempo, si è vista una regressione della patologia di grado differente in base alla sua tipologia:

  • Bulging: regredisce spontaneamente nel 13% dei casi;
  • Protusione: regredisce spontaneamente nel 41% dei casi;
  • Ernia: regredisce spontaneamente nel 71% dei casi;
  • Ernia migrata: regredisce spontaneamente nel 96% dei casi.

 

Qualora volessi, ti lascio il link dello studio:

https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0269215514540919?journalCode=crea&fbclid=IwAR1dmmGZzxyaYW4XEpIGxbfC8R-41LNc6DqCmNAsXhXYvajx4p9pUSVUESg&

 

 

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